venerdì 28 novembre 2008

... pioggia d'autunno


Eccomi a casa, fuori piove, dopo una settimana di sole tra cui è apparsa una mattina di neve e qualche giornata di cielo grigiobianco. 
Siamo in attesa: io aspetto che mi dicano se mi hanno preso o no da H&M, nessuno ha ancora chiamato il mio ragazzo per qualche colloquio, suo zio pure è senza lavoro e non so come faranno a pagare l'affitto, praticamente non lo pagheranno. Il governo ci prende per il culo con la socialcard di 40 euro al mese a chi ha dichiarato fino a 6000 euro l'anno. Io che non ho potuto dichiarare neanche 1 centesimo e ho un figlio potrò chiedere qualcosa? Probabilmente no perchè dovremmo risultare a carico di mia mamma che per fortuna è insegnante di ruolo e a quanto pare guadagna quanto dichiara un gioielliere, caspita!
Le mattine e i pomeriggi scorrono tra la gioia e la sensazione di paralisi generale, la gioia dei sorrisi del nostro cucciolo e la rottura di palle di essere sempre senza un euro nostro, non avere una casa nostra, degli spazi nostri, dei ritmi nostri. E poi mi vengono in mente quelle persone costrette a vivere nelle discariche e penso al mio bel soffitto in affitto sulla testa e riconosco la comodità del mio letto a due piazze, così mi sento una precaria fortunata nonostante tutto il nostro precariato, anche se tutta la precarietà che ci circonda da nord al sud del mondo non è affatto giusta ed è assolutamente risolvibile.
... Ieri ho comprato la coccoina per incollare delle foto, ha un profumo di qualcosa alle mandorle irresistibile.


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